Corte degli Avolio - Duomo quartiere medievale

Antonio Randazzo da Siracusa con amore
Ortigia
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Corte degli Avolio

La Corte degli Avolio, deve il nome alla nobile e potente famiglia Avolio, senatori del regno, magistrati illustri e nobili antichi al seguito di potenti e regine, i quali, come si evince anche dalla mappa del Gaetani, erano proprietari  dell'intero complesso edilizio che da via Roma si estendeva per tutta l'attuale via consiglio reginale fino all'antica via Gioberti, oggi via Landolina.



Gli Avolio erano imparentati con la nobile e potente famiglia Adorno:
Un altro ramo dellla famiglia Adorno lo troviamo a Siracusa dove prima appartenne al ceto borghese e ricoprì la carica senatoria come rappresentante del ceto cittadino; a ricoprire questa carica fu CARMELO Adorno negli anni 1746, 1754 e 1757. Successivamente questa famiglia entrò nella nobiltà cittadina, e GIOVANNI Adorno ricoprì la carica di Senatore nell’anno 1796. A Siracusa ci furono altri Adorno, ma degno di ricordo è GIORGIO Adorno, patrizio genovese, cavaliere dell’Ordine di Malta, morto in Sicilia dopo il 18 Settembre del 1565; questo Giorgio lasciò una discendenza ancora residente in Siracusa che, successivamente si imparentò con gli Avolio (ancora oggi si trovano testimonianze nella corte degli Avolio situata nell'isola di Ortigia).
Un famoso componente della famiglia Avolio fu Corrado, citato anche Enciclopedie on line
Avòlio, Corrado. - Dialettologo (Siracusa 1843 - Noto 1905). Garibaldino nel 1860, di professione farmacista e insegnante di scienze naturali, dall'interesse per la poesia popolare siciliana (Canti popolari di Noto, 1875) passò allo studio scientifico, con un metodo profondamente innovativo, di quei dialetti, contribuendo alla loro conoscenza con una Introduzione allo studio del dialetto siciliano (1882) e con un Saggio di toponomastica siciliana (1898).

Il portale gotico, ancora esistente, con nella chiave di concio scolpito il bassorilievo raffigurante San Michele Arcangelo, con molta probabilità, era l'ingresso principale del complesso edilizio di proprietà dalla nobile e potente famiglia Avolio.
Nella foto si intravede un androne e un secondo arco gotico di accesso all'ampio cortile, nel quale, anche secondo i miei ricordi, sulla destra vi è un ampio locale con tetto a botte poggiante su colonne squadrate unite da grandi archi a sesto acuto, oltre ad ambienti di servizio annessi allo stesso locale.
per saperne di più:http://www.antoniorandazzo.it/palazzidipregio/camera-reginale.html



particolare arco cuspidato

stralcio mappa piano regolatore


foto galleria Roberto Capozio
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