Maestranza Storia memoria - Maestranza

Antonio Randazzo da Siracusa con amore
Ortigia
Vai ai contenuti

Maestranza Storia memoria

Siracusa-Ortigia-quartiere Maestranza

Siracusa-Ortigia-quartiere Maestranza.

testi video filmato

vedi anche: Ortigia illustrazione dei quartieri medievali n.2 di Paolo Giansiracusa

mappa via della Maestranza

La zona della Maestranza, dagli storici impropriamente chiamata quartiere, si trova nel settore est dell’isola di Ortigia, estesa da piazza Archimede, oggi circa metri 17 dal livello del mare in leggera discesa degradante fino all’incrocio con la via Vittorio Veneto, metri 9 circa livello del mare.
Gli archeologi, ipotizzano che la zona oggi tra via del Consiglio Reginale, Corte degli Avolio e il palazzo della Prefettura, già convento di Santa Maria della Concezione, sia stata abitata in epoca arcaica, come dimostrerebbero i ritrovamenti archeologici negli strati profondi, di un basamento di forma circolare, forse una capanna della Facies di Cassibile, oltre a materiali ceramici e basamenti di mura di edifici, case proto-coloniali, della fine dell’VIII secolo, costituite da piccoli vani a pianta quadrangolare con pavimenti più volte rifatti in battuto di pietra gialla o bianca, lungo l’asse viario ovest-est, in epoca greca, VIII e VII secolo, Decumano Massimo, proseguimento di via dell’Amalfitania, come documenta il disegno mappa di Ortigia e l’impianto viario greco a Stringas elaborato dal Soprintendente Giuseppe Voza.
Gli scavi archeologici confermano la presenza di edifici e spazi abitativi collegati a cortili esterni.
Nel corso del seicento venne scelta come residenza privilegiata dei nobili aristocratici che risiedettero ed edificarono i loro palazzi, alcuni parzialmente distrutti dal terremoto del 1693 e ricostruiti in tardo stile Barocco e Rococò, che conservano all’interno le precedenti strutture medievali e rinascimentali.
Era la più importante via di accesso al centro dell’isola e assunse particolare importanza per la presenza di numerose attività artigiane di ogni genere nei bassi degli storici palazzi, vocazione perpetuata fino al 1960 e oltre.
Da Piazza Archimede, angolo via Roma, a destra, al civico 2 di via della Maestranza palazzo Interlandi Pizzuti; al civico 32 palazzo della Prefettura, confinante con via del Laberinto e il retro dell’ex convento di Santa Maria della Concezione; al civico 56, palazzo Zapata-Gargallo, angolo ronco Capobianco con l’ex Monastero delle Teresiane e annessa chiesa di San Salvatore; palazzo Regina civici 58-65; palazzo Bufardeci-Romeo civico 72; palazzo Ardizzone civico 90; palazzo Blanco, civico 104; palazzo Rizza Danieli civico 110; palazzo Pancali civico 112; palazzo Pisacane civico 124; palazzo Bozzanca-La Rocca civico 136.
A sinistra, angolo piazza Archimede, palazzo ex Cassa Risparmio edificato al posto del demolito Palazzo Corvaia; palazzo Dumontier civico 7 di via della Maestranza; Palazzo Impellizzeri Vianisi civici 13-15 e 17, angolo via dei 4 Santi Coronati; palazzo Bonanno civico 33, angolo via dei 4 Santi Coronati; palazzo Spagna civico 55; Convento e chiesa San Francesco all’Immacolata, angolo via Gargallo; palazzo Reale Riscica civico 93; palazzo Bucceri-Cassone civico 97; palazzo Impellizzeri civico 99 e palazzo Impellizzeri angolo via Vittorio Veneto, demolito.
Torna ai contenuti